Brioche col tuppo

La colazione preferita dai siciliani
Ma che roba è? Presto detto: la brioscia col tuppo è una brioche morbidissima, come un cuscino, con un toupé, una pallina di pasta appiccicata sopra. Accompagna la cremosa granita siciliana (per me esclusivamente di mandorla e caffè) oppure si farcisce con gelato di qualsiasi gusto per merende e colazioni ipercaloriche ma goduriosissime.
Eh, mi spiace, questa ricetta ha poco di veloce e poco di dietetico, ma ogni tanto, magari la domenica, bisogna prendersela comoda e coccolarsi un po’. Magari non è più la stagione della brioches col tuppo, sarebbe stato più appropriato pubblicarne la ricetta in estate. Mi scuserete, ma l’ho scoperta solo adesso, dopo anni di ricerche della ricetta che più si avvicinasse al fragrante originale in cui è possibile affondare i denti nella zona di Catania e dintorni, dove ho avuto la fortuna di nascere e crescere. Giuro, sono anni che cerco questa ricetta, da quando vivo lontano da casa (e sono già 4 anni).

La fonte
Ricreare la magia della granita con brioche in casa è ricreare un pezzetto di Sicilia qui in Spagna. Ho provato in passato una ricetta lunga tre giorni con la massa madre, una ricetta lunga una notte pienissima di burro e alla fine sono approdata sulle pagine di Cavoletto (che è sempre una garanzia) la quale ha avuto in dono questa ricetta da un vero siciliano. E sarà per questo, ma per una volta non c’è la dose eccessiva di burro a cui Sigrid ci ha ormai abituato. L’ho un po’ modificata a mio gusto (le brioche di Catania sono gialle, profumano d’arancia, miele e vaniglia e sono più dolci) e il risultato è stato davvero strepitoso. Ironia della sorte, quindi, una ragazza siciliana ha imparato a fare le brioches da una ragazza belga. 🙂 Grazie, Sigrid!

L’occasione
L’occasione assolutamente imprevista per provare la ricetta sono stati due panetti di pasta di mandorle portati in pompa magna da mamma e papà a settembre quando sono venuti a trovarmi. I panetti di pasta di mandorle del mio bar acese preferito (Condorelli, se passate da quelle parti fateci un salto) naturalmente sono l’ingrediente principale della granita di mandorle (ricetta da bambini: si frulla un panetto da 250 g con 1 litro d’acqua e si mette in congelatore in un recipiente per una notte, l’indomani si frulla con il minipimer) e purtroppo sembra che mal tollerino il clima caldo-umido della mia cucina.

Approfittando della visita del fratello di S. direttamente approdato dall’Australia ci siamo dati ai folleggiamenti culinari a colazione, pranzo e cena e abbiamo tentato quest’esperimento riuscitissimo di brioches e granita siciliane proprio all’alba del giorno in cui entrambi partivano per la Germania. Ebbene sì, possiamo confermare che lo spazio non esiste nel secolo di Internet! Come non esiste il tempo, del resto. Risultato: a pare i due chili presi in una settimana per quel che mi riguarda, ci siamo rimpinzati di granita e brioche in una piovosa giornata di ottobre, 17° all’esterno, non proprio l’ideale e io ho anche fatto il bis intorno alle 11 in ufficio con il mio team di colleghi che non mi priva mai della soddisfazione di vederli mangiare e gradire quello che sforno o che… scongelo in questo caso. Bando alle ciance, eccovi la ricetta.

Brioches col tuppo siciliane

Ingredienti (per 8-10 brioches)
200 g di farina 00, 300 g di farina manitoba, 75 g di zucchero, 12 g di lievito di birra fresco, 4 uova, 90 g di burro, 150 ml di latte circa, la scorza di un’arancia grattuggiata, un cucchiaino di zucchero vanigliato, 1 cucchiaio di miele, una bustina di zafferano, un pizzico di sale.

Procedimento
Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere il miele e lo zafferano. Mescolare le farine e metterle su un piano a fontana, aggiungere lo zucchero, 3 uova e iniziare a impastare con il latte. Aggiungere il burro freddo a tocchetti e la scorza d’arancia e mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Coprire e lasciare a lievitare a temperatura ambiente per qualche ora, finché l’impasto non raddoppia (Cavoletto mette l’impasto in frigo per un’ora, ma nel mio frigo non lievita nulla, quindi ho fatto a modo mio).
Dividere l’impasto in 9-11 parti uguali: 8-10 serviranno per fare la brioche (un panetto rotondo) e quella che resta va divisa in altrettante palline che serviranno per fare il tuppo. Premere con le dita sul panetto più grosso così da creare un incavo e premerci sopra la pallina più piccola. Disporre le brioches sulla teglia coperta di carta forno, spennellare con 1 uovo sbattuto con pochissimo latte e succo d’arancia e informare in forno già caldo a 200° per circa 10-15 minuti. Le brioches devono avere il colore della foto, se diventano troppo dorate la crosticina esterna diventerà troppo croccante. Questione di gusti, ma io le preferisco pallide e morbidone. 🙂

3 comments

  1. Grazie , spero che mia moglie me li faccia ! ricordano quelle che si sfornano a Trapani, Pasticceria Culicchia, dove d'estate si gustano le granite di mandorle, gelso rosso, fragole e al..gelsomino! Specialità trapanese che purtroppo diventa sempre più rara.

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