Cavolfiore “affogato”

Qui in Catalogna il cavolfiore verde e quello viola sono i fratelli poveri del cavolfiore bianco. Nessuno li ama e al mercato li svendono. Una vera fortuna considerato che io li preferisco di gran lunga al terzo.

Mi ricordano i sapori e i colori forti della mia Sicilia che a volte mi manca così tanto che non posso fare a meno di chiedermi che cosa sto aspettando in questo limbo di finte sicurezze. La risposta non c’è, come non so se sia giusto persistere, né se sarebbe più giusto rimettere tutto in discussione. La sicurezza benché fasulla ha l’indubbio vantaggio di farti sentire protetta, come un bambino al calduccio sotto le coperte tra le braccia di sua madre, ignaro del mondo là fuori dove gli amici perdono il lavoro e dal cielo piovono meteore provenienti da chissà quale angolo remoto dell’universo sconosciuto.

Così quando ieri mi sono imbattuta in un bel cavolfiore verde squillante l’ho adottato all’istante, perché foriero di profumi familiari, e stasera sarà il protagonista di una variante della ricetta tradizionale del Bastaddu affucatu (cavolfiore affogato), senza acciughe, con uno speciale tipo di olive che chiamiamo passuluni e qui in Spagna chiamano muertas, e con il provolone al posto del pecorino.
Il bonus è un bicchiere di vino rosso spagnolo, il Pesquera Crianza 2010, che abbiamo imparato ad apprezzare da poco, dopo un timido accesso nel mondo della cata de vinos e un gradito regalo natalizio. Una spruzzata nel nostro cavolfiore affogato lo renderà più speciale che mai.

Questa ricetta di cavolfiore stufato nel vino è abbastanza leggera, facilissima e rapida da preparare (un po’ meno i tempi di cottura, a meno che non decidiate di usare la pentola a pressione). Ideale per cena, accompagnata con dei bei crostini di pane nero.

Ingredienti (per 2 persone)
1/ cavolfiore verde (o viola), 1 cipolla, 50 g di formaggio provolone o auricchio, una decina di passuluni (olive nere rugose, lasciate seccare al sole prima di salarle e dal retrogusto amarostico), 1 bicchiere d’acqua, un bicchiere di vino rosso, un filo d’olio evo, sale e pepe.

Procedimento
Pelare la cipolla e tagliarla a listarelle. Pulire bene il cavolfiore e tagliarlo a piccole cimette. Mettere cipolla e cavolfiore in un tegame basso, l’ideale sarebbe uno di terracotta. Innaffiare con l’acqua, il vino e un filo d’olio, coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fiamma bassa per una mezz’ora. Dopo mezz’ora aggiungere le olive denocciolate e a pezzetti e il formaggio a tocchetti, salare e mescolare bene. Coprire e lasciar cuocere per un’altra mezz’ora rimestando di tanto in tanto in modo che tutto il cavolfiore si tinga di rosso, piano piano. Se necessario aggiungere dell’acqua per portare a termine la cottura, ma il cavolfiore sarà pronto quando il sughetto si sarà asciugato e le cimette tenderanno a sbriciolarsi.
Servire caldo. Ma è buono anche freddo! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *