Involtini di salmone e asparagi con salsa di avocado

Soleggiata domenica mattina qui a Barcellona. Il sole è stato più forte delle pessimistiche previsioni del tempo di Yahoo! che per una volta non ci ha azzeccato. Prima di uscire, però, mentre una nuova leggerissima versione di torta al pistacchio di Bronte imbrunisce placidamente in forno, ne approfitto per condividere una ricetta velocissima, sana e gustosa, provata qualche sera fa.
Protagonista in seconda, un ingrediente non molto usato in Italia, ma che qui in Spagna è diffusissimo: l’avocado.

L’avocado, questo sconosciuto
Per me l’avocado è sempre stato un frutto strampalato, grasso come il burro, né dolce, né salato, inutile e nauseante come quasi tutta la frutta esotica, al massimo utilizzabile schiacchiato con il limone come ingrediente base di nutrienti maschere per il viso fatte in casa. Poco male, visto che trovarlo al supermercato è una scommessa quasi sempre persa in partenza. Ma qui a Barcellona l’avocado è come il prezzemolo. Lo trovi ovunque. Viene dalle isole Canarie e dall’Andalusia e non è nemmeno carissimo (oscilla tra i 2-5 euro al chilo, ovviamente se lo compri alla Boqueria oscilla più verso la seconda estremità). Gli avocado sono ricchi di acqua e grassi (70% la prima e 23,5% i secondi), specialmente monoinsaturi che fanno abbassare il colesterolo cattivo e aumentare quello buono. Inoltre, abbonda di vitamine A, C, E e del gruppo B, oltre che di minerali come potassio e magnesio. Per tutte queste ragioni, è raccomandato per prevenire malattie cardiovascolari, per chi pratica sport e per chi è stressato.

Io lo provai per la prima volta come ingrediente base della guacamole, una fresca e gustosissima salsa verde che accompagna i nachos. Poi ho imparato ad apprezzarlo come accompagnamento del pollo arrostito e del salmone. In questa ricetta, scovata nella mia rivista preferita qui in Spagna, CuerpoMente, troviamo l’avocado accompagnare il salmone, giustappunto, con un imprevisto abbinamento con gli asparagi. Si tratta di un antipasto colorato, perfetto per la tavola estiva e come piatto unico in una cena leggera. Apporta 212 calorie per porzione ed è molto salutare per la pelle. Bastano 20 minuti di preparazione e la bella figura è assicurata.

Ingredienti (per 4 persone)

24 asparagi verdi (più sono sottili meglio è), 200 g di salmone affumicato, 1 avocado maturo, 4 ramoscelli di aneto (io ho usato dell’aneto secco), il succo di mezzo limone, 4 cucchiaiate di olio d’oliva extravergine, 1 cucchiaiata di semi di sesamo, pepe bianco, fior di sale.

Procedimento
Tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente, senza olio, quando cominciano a gonfiarsi (attenzione che da questo istante iniziano a esplodere come pop corn!) ritirarli dal fuoco e depositarli su carta da cucina.
Lavare, tagliare e tritare la metà dell’aneto, il resto metterlo da parte. Tagliare a cubetti l’avocado e condirlo con il succo di limone, sale e pepe, l’olio e l’aneto tritato.
Lavare gli asparagi privati della parte dura del gambo, se sono grossi pelarli leggermente senza arrivare alla punta. Scottarli per 5 minuti in una padella unta d’olio.
Tagliare il salmone in 24 strisce larghe e avvolgere ogni striscia intorno a un asparago. Dividere gli asparagi in 4 piatti, versare sopra una cucchiaiata di salsa di avocado e decorare con l’aneto rimasto e i semi di sesamo. Servire tiepido, accompagnato da fette di pane ai cereali e vino bianco leggermente frizzante. Candele accese e profumo di gelsomino. Ed estate sia. 🙂

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