Masculini alla marinara

Ricordi d’infanzia
Masculini? E che roba è? Presto detto, i masculini è il nome siciliano delle comuni alici o acciughe italiane, pesce azzurro ampiamente diffuso nel Mediterraneo e ricchissimo di Omega 3 (e quindi consigliatissimo a chi ha problemi di colesterolo).
Ricordo che da adolescente non amavo le alici. E a casa mia si mangiano spesso. Mio padre le adora, anche semplicemente arrostite in forno e condite con salmoriglio. Oppure come ingrediente principale della succulenta pasta con le sarde. Succulenta… si fa per dire. Tuttora non si può proprio dire che la pasta con le sarde e il finocchietto tanto diffusa nel catanese sia il mio piatto preferito. Quindi non so se ne vedrete mai la ricetta su questo blog, purtroppo.
Ma le mie amate masculine (così ne storpiavo il nome da bambina) alla marinara, quelle sì. Era l’unico modo per costringermi a mangiarle. Da non confondere con i masculini marinati, che sono in realtà le stesse acciughe lasciate a marinare crude nel succo di limone. Quella è un’altra storia.
Le alici alla marinara della mia mamma sono un piatto semplice e veloce e soprattutto veramente gustoso, una non-ricetta economica da tenere in serbo quando al mercato vi scontrate con montagne argentee di alici minuscole e freschissime, avete a cena invitati dell’ultimo momento e al massimo un quarto d’ora per preparare tutto. Un piatto che profuma di Sicilia e va mangiato caldissimo. I masculini alla marinara fredde o conservate in frigo sono un piatto da proporre al massimo al gatto di casa. Poveretto.

Ingredienti (per 2 persone)
500 g di alici freschissime e molto piccole, 1 spicchio d’aglio, origano e prezzemolo a volontà, olio extravergine di oliva q.b., una spruzzata di aceto di mele, sale e pepe.

Procedimento
Innanzitutto pulire le alici. A mio parere, è il pesce più semplice e rapide da pulire. Armatevi di guanti e di un coltello e tirate via semplicemente la testina appena sotto le branchie senza fare troppo sforzo: verranno via anche le interiora senza alcun problema. Lavare le acciughe in acqua fredda e poi disporle in una pentola bassa con il fondo spesso oppure in una grande padella antiaderente. Attenzione: le acciughe vanno disposte ravvicinate in un solo strato, come le vedete in fotografia. Irrorare con olio extravergine di oliva senza coprirle del tutto. Affettare l’aglio e tritare il prezzemolo fresco sui masculini e spolverare di origano a piacere (io ne metto sempre a volontà). Salare e pepare.
Mettete la padella sul fuoco vivo e lasciar sfrigolare per una decina di minuti al massimo. Un paio di minuti prima di ritirarle dal fuoco, ricordatevi di versare una spruzzata appena di aceto di mele e farla evaporare. Pronto!
Servire accompagnando con un vino bianco secco, appena frizzantino. E buon appetito!

3 comments

  1. Grazie Mandorlamara.
    tre le tante cose strane della vita immagineresti che sei riuscita a sedare una piccola lite tra marito e moglie. ( io sono li marito )-

    Grazie ancora, seguirò i tuoi consigli culinari ed imbocca al lupo per il tuo lavoro in spagna.

    Aldo

    P.S. Mi sono arricriato con le masculine ( Si sono di Catania !!! Ciao )

  2. Ciao Aldo! 🙂
    A questo punto sono curiosissima: come ho fatto a sedare una lite con un mucchietto di alici e un post??? 😀

    Ne sono felicissima, comunque. Il tuo commento è una di quelle piccole cose strane e inaspettate della vita che sono capaci di risollevarti una giornata o di renderla semplicemente perfetta.
    Grazie mille per il tuo commento, quindi. Un abbraccio a te e tua moglie (e crepi il lupo per me).
    A presto

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