Voglia di primavera

Le fragole hanno invaso la Spagna. Malgrado gli ultimi strascichi di crisi e la disoccupazione che dilaga, enormi fragole succose provenienti dal Marocco invadono le frutterie di Barcellona, la mensa del posto dove lavoro e i tavolini che ricominciano a comparire spavaldi sulle terrazze dei bar sulle ramblas. Non sembra un annuncio di primavera precoce, fa ancora abbastanza freddo e una pioggerellina sottile e fangosa dà una luce germanica ai tramonti. Piuttosto pare il desiderio inespresso di una primavera ancora lontana, una temeraria voglia di calore, di lusso, di sensazioni troppo a lungo messe a tacere. Il grigio inverno ci annoia, ci intristisce, i catalani non si perdono d’animo e importano fragole dal Nordafrica, ciliegie dal Cile, papaya dal Perù. E anche chi ostenta in cucina meste ceste colme di mele e arance a chilometro zero, suo malgrado non riesce a resistere al richiamo succulento del proibito. E ad acquisto effettuato ci si ritrova pentiti e colpevoli come chi interrompe una dieta a metà: e adesso? che ci faccio col mio cestino di fragole?

La ricetta che segue è un’idea nata durante una memorabile cena di compleanno al ristorante Els Pescadors, una delle più antiche e sorprendenti trattorie di pesce di Barcellona, sperduta in una piazzetta incantata, incastonata tra alberi secolari e inaspettate casette bianche e basse, con i balconcini lussureggianti di erbe aromatiche. Un sogno eterno durato il breve spazio di una sera, con la luna perfetta, piena e rotonda come una mela rossa, a perdersi nei racconti del proprietario del ristorante immaginando la vita degli Icariani, i pescatori del socialismo utopico del quartiere, che sbarcavano con le reti colme di pesce e mangiavano gratis il frutto del proprio lavoro cotto dalle mani sapienti del cuoco astuto, il quale in cambio si aspettava solo che pagassero la bevanda, perché il pesce, si sa, fa venir sete. E ovvio sarebbe stato che a ispirarmi fossero state le ricette salate: l’ottimo polpo in crema di patate affumicate oppure il risotto alla pescatora con allioli nero. E invece no, a rimanermi nel cuore è stato il cheesecake di matò e frutti di bosco, leggero e profumato, con quell’unica candelina rossa come le fragole pronta per essere spenta a suggellare un unico desiderio…
Da quel ricordo nasce questa non ricetta, semplice, veloce, coccolosa, come un gioco da bambini.
Mousse di ricotta e fragole
 
Ingredienti
200 g di fragole, 200 g di matò (o ricotta vaccina), sciroppo d’acero q.b., un paio di foglioline di menta per decorare.
Procedimento
Disporre le fragole a pezzettini sul fondo del bicchiere, condire con sciroppo d’acero. Coprire con due palline di matò/ricotta al naturale. Decorare con una fragola intera, sciroppo d’acero e le foglioline di menta. Se vi piacciono i dolci dal gusto più deciso potete dolcificare la ricotta con zucchero o sciroppo d’acero prima di comporre il dessert.

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